Il Barco Reale

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Trattoria Ristorante

Situata nella Piazza principale di Carmignano, nei locali ristrutturati di un’antica Locanda, la trattoria “il Barco Reale”, offre un menù caratterizzato da piatti tipici della “vecchia cucina toscana”: vengono proposti per esempio, la minestra di pane ribollita, la pecora in umido, il baccalà inzimino, lo stracotto al Carmignano, il papero e i sedani alla pratese, la trippa in umido, il tutto abbinato ad una collezione completa dei migliori vini del luogo.

Nella bella stagione è possibile usufruire di alcuni tavoli all’aperto per degustare anche vini al “bicchiere” accompagnati dai migliori salumi e formaggi della zona.

Per piccoli gruppi, su prenotazione, è possibile pranzare nella caratteristica cantina.

La gestione è familiare e garantisce un servizio efficiente e accurato.

 

Barco Reale

Il Barco Reale è un vino D.O.C. di Carmignano, ma è anche e soprattutto una delle più importanti “riserve naturali” volute dai Medici nel 1626 e “sbandito” nel 1772: dunque un’altra importante testimonianza della presenza dei Granduchi e del loro amore per queste colline.

Nel bando di Cosimo III, vera e propria Doc ante litteram, proprio il Barco Reale fu preso a riferimento per segnare i confini della produzione del Carmignano. La riserva copriva gran parte del territorio dei comuni di Carmignano e Poggio a Caiano (ed anche oltre), circondata e delimitata da un muro alto due metri e lungo 52 chilometri (30 miglia e più): da Poggio a Caiano a Poggio alla Malva verso Faltognano, da S.Amato a Porciano, Bacchereto ed Artimino per 4000 acri.

Dentro c’erano cervi, cinghiali, daini bianchi, e perfino orsi. A custodirla, attenti soprattutto agli aspetti venatori e al piacere del principe e signore (ma anche a quelli forestali e agricoli), vi erano delle guardie: i birri.

E non è raro, camminando per i boschi del Montalbano, imbattersi in ciò che ancora resta di quelle mura.

All’interno del Barco sorgeva poi il Barchetto: riserva con accesso dalla porta, ancora oggi conservata, di Poggio alla Malva. Il Barchetto della Pineta fu costruito circa 70 anni prima del Barco e racchiudeva daini ed altri pregiati animali.

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